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PLAY-OFF MONDIALI, ITALIA: CI AVETE ROTTO IL CA**O

pierorutigliano19@gmail.com

La disfatta più grande della storia del calcio italiano è arrivata, questa frase la ripetiamo ormai ciclicamente ma stavolta fa malissimo per tanti motivi, dal mio punto di vista più delle altre volte. E’ la chiusura di un cerchio pieno di scelte incomprensibili e di gente non adatta al suo ruolo. La finale play-off per andare al Mondiale contro la Bosnia ed Erzegovina si è rivelata essere un incubo per noi tifosi, una partita giocata malissimo dove non abbiamo visto praticamente palla e dove abbiamo dimostrato ancora una volta di essere arroganti e di non avere gli attributi.

Mi viene da sorridere quando dicono che in 11 contro 11 ci saremmo qualificati al 100%, vorrei ricordare che in parità numerica non abbiamo preso praticamente palla e che lo score dei tiri al 16° minuto era di 10 tiri ad 1 per la Bosnia. Una partita dove dovevamo dimostrare di avere gli attributi, di aver capito gli errori del passato, nonostante il sistema calcio non sia cambiato per niente, anzi è pure peggiorato. Abbiamo approcciato questa partita come di solito facciamo quando affrontiamo una gara da dentro o fuori, ossia con la mutanda che scotta. Errori tecnici all’inverosimile, zero personalità, confusione e incapacità di produrre qualcosa. Il gol lo facciamo per un errore enorme del portiere avversario, altrimenti non avremmo manco segnato. L’errore di Bastoni invece era ben preventivabile dato che sta attraversando un periodo difficile per mille motivi e causato anche da se stesso, la prestazione contro l’Irlanda del Nord ha mandato messaggi chiari sullo status del giocatore, messaggi che Gattuso non ha recepito per niente. Oltre a ciò come è possibile non comprendere che che Bastoni non può fare il centrale di una difesa a 3, cosa che il 99% della popolazione aveva capito in largo anticipo?

Incomprensibile la scelta del difensore dell’Inter visto che, anche se avesse segnato c’era tutto il tempo per rimettersi in partita e provare a portare a casa la qualificazione. Giocare in 10 vs 11 nel calcio moderno è una condanna, lo dicono le statistiche, oggi che gioca in meno perde praticamente sempre. Al gol di Kean personalmente non mi ero illuso più di tanto, anche perché la Bosnia sin dall’inizio ci ha messo sotto. In 10 uomini siamo riusciti a creare occasioni, alcune clamorose ma la nostra pochezza tecnica ci ha condannato.

L’ultima cosa che dico su questa partita è la seguente, visto che vorrei soffermarmi su altro perché ciò che è successo dopo la partita è più grave dello scempio di quello che è accaduto in campo. Molti stanno criticando la scelta di far battere il primo rigore a Pio Esposito, poiché è un classe 2005 ed è alle prime armi. Ragazzi ha 21 anni, ci sono giocatori che alla sua età sono tra i più forti al mondo. Inoltre la Bosnia ha fatto calciare il rigore a Alajbegovic e Bajraktarevic rispettivamente classe 2007 e 2005. Risultato: rigori calciati alla perfezione. Questo significa mancanza di qualità e di personalità.

Più grave del risultato della partita e della prestazione ci sono le dichiarazioni del presidente della FIGC Gabriele Gravina. In sostanza ha dichiarato che non vuole dimettersi e che deve decidere il Consiglio Federale, che siamo stati eroici, che siamo stati un grande gruppo a differenza del passato, che è commovente il lavoro di staff e giocatori. Tutte STRONZATE, ma davvero siamo messi così male? Ma serviva essere la Francia per battere questa Bosnia? Ma con Spalletti i giocatori quindi si menavano?. Gravina è un personaggio che personalmente non digerisco più di tanto, è uno che non si assume le responsabilità, che non porta cambiamenti e che pensa ad intrallazzare dei rapporti per tenersi la poltrona. L’unico presidente della storia della FIGC ad aver mancato la qualificazione al Mondiale per due volte di seguito che non ha il coraggio di assumersi la responsabilità e di dimettersi. Si nasconde dietro il suo finto eroismo dicendo frasi del tipo “Non lascio la barca mentre affonda”, ma la realtà è che non gliene frega nulla e che vuole solamente mantenere i suoi privilegi.

L’attacco di Gravina agli altri sport italiani, che tra l’altro stanno trainando lo sport italiano al suo massimo splendore, è vergognoso. Il magnifico Gravina ha affermato che gli altri sport sono sport dilettantistici e non professionisti. Siamo seri?. Quindi Sinner, Antonelli, Bagnaia, Furlani e tantissimi altri non sono professionisti?. Siamo palesemente su Scherzi a Parte.

Anche la scelta di affidare la panchina a Gattuso è una decisione completamente errata, poiché ha dimostrato nel tempo, nelle precedenti esperienze di non essere ancora all’altezza. Le convocazioni sono sbagliate e oltretutto sono state scelte fatte da mesi senza guardare l’attualità. Gattuso afferma di aver visionato con il suo staff ben 300 partite, ammazza oh, occhi di falco. Dove sono i vari Bartesaghi, Ahanor, Kayode, Zaniolo? Dove sono? Dov’è la meritocrazia?. Questo significa essere prevenuti ed affidarsi ai soliti che peraltro hanno prodotto solo fallimenti epocali. Perché non siamo passati ad un modulo più “Europeo”, visto che il 3-5-2 in campo internazionale viene deriso e sempre ,e dico sempre umiliato. Tutte le nazionali e i grandi club giocano a 4, noi da italiani veri rimaniamo ancorati ancora a questo 3-5-2. Su questo siamo i numeri uno. Gattuso mi ha deluso poiché da un uomo come lui mi aspettavo coraggio, scelte forti, aria fresca e invece non è cambiato niente. Com’è possibile che l’Italia, Nazionale 4 volte Campione del Mondo, non abbia un giocatore in grado di saltare l’uomo? Oppure quei pochi che ci sono vengono lasciati a casa.

Il calcio italiano è alla deriva e questo lo sappiamo da tempo, ma penso che ormai anche il più negazionista si è reso conto che la situazione è ormai insostenibile . Siamo indietrissimo per quanto riguarda stadi, ricavi, infrastrutture e tutto quello che vi viene in mente. Ormai non è più tollerabile ciò, prima eravamo l’élite adesso invece ci ridono tutti dietro. Serve rifondare tutto da zero, buttare giù tutto e bisogna affidarsi a gente competente. Io non so quali riforme possano avvenire, ma so per certo che la gente competente porta risultati. I discorsi sui settori giovanili, sugli stadi , sulle infrastrutture ecc… li abbiamo sentiti più volte, adesso però è il momento di agire.

Il Mondiale è un avvenimento unico, bellissimo e mancarlo per la terza volta di seguito fa malissimo e lascia un senso di vuoto incredibile. Questa doveva essere l’estate più bella per noi giovani, fatta di notti magiche con gli amici e invece niente, e la cosa più brutta è che ormai la si prende a ridere.Siamo stanchi, ci avete rotto il ca**o.

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