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CALCIO ITALIANO, NON CI PRENDETE IN GIRO

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pierorutigliano19@gmail.com

Sabato 25 Aprile 2026 rischia di passare alla storia come il giorno che ha affossato definitivamente il calcio italiano. Nella tarda mattinata di sabato l’AGI (Agenzia Giornalistica Italia)pubblica un articolo nel quale viene affermato che la Procura di Milano ha emesso un avviso di garanzia per Gianluca Rocchi, storico arbitro italiano e fino a quel momento designatore della CAN di Serie A e Serie B. Le contestazioni nei suoi confronti sono: bussate sul vetro(Udinese-Parma 2025, ma ce ne sono tantissime altre) durante le revisioni Var, arbitri concordati a tavolino per le partite dell‘Inter( Bologna-Inter 24/25, Inter-Milan Coppa Italia 2025). L’accusa nei suoi confronti è FRODE SPORTIVA. Un reato che qualora venisse confermato porterebbe conseguenze devastanti per il mondo arbitrale e per il calcio italiano.

Sempre nella giornata di sabato, con il passare delle ore uscivano sempre più notizie e nuove informazioni, e alla fine è arrivata un informazione secondo la quale sarebbe stato emesso un altro avviso di garanzia, stavolta per Andrea Gervasoni ex arbitro e supervisore Var, vice di Gianluca Rocchi, anch’esso indagato per FRODE SPORTIVA. L’inchiesta riguarda con particolare attenzione la scorsa stagione con alcuni riferimenti anche alla stagione 23-24, al momento non ci sono certezze sulla stagione in corso. Questo aspetto lo chiarirà solo il tempo.

DA DOVE NASCE QUESTA INCHIESTA?

Questa inchiesta nasce il 23 luglio 2025 quando Domenico Rocca, ex arbitro, viene convocato dal Pm di Milano Maurizio Ascione come persona informata sui fatti, un incontro durato più di due ore nel quale affermava che c’erano anomalie nel mondo arbitrale, nelle valutazioni, nel sistema di designazione arbitrale ed episodi legati all’utilizzo del Var.

Attenzione però perché prima di questa tappa fondamentale c’è n’è stata un’altra sempre di fondamentale: l’esposto sempre di Domenico Rocca alla Giustizia Sportiva nel maggio del 2025. Esposto archiviato in fretta e furia da parte di Giuseppe Chinè senza neanche fornire neanche le motivazioni. A quanto pare, da quello che esce, la Procura di Milano avrebbe messo gli occhi da un bel po’ sul sistema arbitrale italiano e sul calcio italiano. Sempre però secondo alcune informazioni queste inchiesta parte ben prima del 23 luglio 2025, con la Procura di Milano che indaga da ben più di un anno. La partita che ha fatto scattare tutto l’indagine è Udinese-Parma della passata stagione con la ormai famosa bussata di Rocchi sulle vetrate della sala Var per far assegnare un rigore all’Udinese che in sala Var si erano persi.

IL SISTEMA NON FUNZIONA IN NESSUNA SUA COMPONENTE

Che qualcosa non andasse lo abbiamo capito un po’ tutti in questi ultimi due anni, scelte arbitrali discutibili, arbitri che andavano muso a muso con i giocatori, che certe volte gli mettevano anche le mani addosso, e soprattutto la sensazione che le partite vengano indirizzate in qualche maniera dagli arbitri. In questi giorni ho sentito e visto tante cavolate. Una ad esempio riguarda le affermazioni di alcune persone legate al mondo Inter in cui affermavano che le partite che avrebbero visto delle assegnazioni fatte a tavolino le avessero comunque perse. E allora?. Il punto non cambia: c’è stata una squadra che consapevolmente o inconsapevolmente( lo scopriremo col tempo) è stata avvantaggiata a discapito di un’altra.

Anche le bussate incriminate sono da mani nei capelli, il designatore arbitrale non può e non deve assolutamente intervenire per modificare le decisioni degli arbitri. Non si può, qui si perde credibilità, che già è poca e non si capisce chi prende le decisioni.

Il mondo arbitrale italiano è già da un po’ di tempo nell’occhio del ciclone e un esempio è il caso di rimborsi spese gonfiati che ha portato a delle squalifiche lunghe per gli arbitri Federico La Penna e Fabrizio Pasqua. Tra l’altro La Penna continua ancora ad arbitrare in Serie A, e Pasqua è adesso un dirigente sportivo. Un altro punto dell’inchiesta riguarda il sistema di promozione e di protezione di determinati arbitri a discapito di altri. Nell’Aia ci sarebbero due fazioni che combattono tra di loro, con quella di Rocchi che naturalmente ha più potere sull’altra. Rocchi insieme a Gervasoni avrebbe gonfiato le valutazioni dei suoi “preferiti” per permettere a tali arbitri di scalare le griglie e di essere promossi. Questo a discapito anche di arbitri che hanno fatto un lavoro migliore di quelli protetti.

Ciò si traduce in una sola parola: CAOS. In questa situazione è normale che in campo ci sia confusione e che le scelte degli arbitri non siano uniformi. Inoltre venire a sapere che nelle decisioni intervengono più persone… beh fa aumentare notevolmente i cosiddetti retropensieri.

NON PRENDETECI IN GIRO

Ciò che mi sento di dire dopo un po’ di giorni è: NON PRENDETECI IN GIRO. Ieri ci hanno detto che i club non sono coinvolti, mentre stamattina ci hanno detto che la Procura ha messo gli occhi anche sui club. E’ inevitabile che alcuni club siano coinvolti dal mio punto di vista, altrimenti con chi ha parlato Rocchi nell’incontro di San Siro per assegnare degli arbitri graditi all’Inter. Con i fantasmi?. Ma per favore. Spesso ci dicono che non dobbiamo pensare alla malafede, altrimenti non se ne uscirebbe più e tutte queste fesserie. La verità è che il calcio italiano è da sempre questa cosa qua, faccio fatica a capire la sorpresa. Ma chi dice tali fesserie si rende conto che in questi due anni abbiamo visto degli errori arbitrali da mani dei capelli, ai limiti della realtà.

Quelli che ci rimettono di più siamo sempre noi tifosi. Noi siamo i finanziatori di questo sistema tramite acquisto di biglietti, merchandising ecc…, senza di noi tutto il castello cadrebbe e il calcio italiano è un castello che viene colpito costantemente da delle cannonate, con le fondamenta che già di per sé non sono molto robuste. E’ possibile mai che un tifoso deve pregare di non subire errori arbitrali durante la partita?. Il ruolo dell’arbitro deve essere quello di condurre una gara nella maniera più giusta possibile, invece in Serie A vediamo arbitri che indirizzano le partite facendo innervosire i calciatori, allenatori e tutto quello che c’è intorno. Molto spesso vediamo calciatori impuniti nonostante in quel momento meritassero la sanzione, e calciatori che appena respirano vengono subito ammoniti. Perché avviene ciò?. Al momento ci dicono che i club non sembrano essere coinvolti, ma alla fine a beneficiarne sono proprio alcuni di loro. Abbiamo sempre detto che non c’è uniformità di giudizio, questo è il punto definitivo sulla questione.

Io da tifoso voglio vedere che la mia squadra vinca, perda o pareggi solo grazie alle sue qualità e non grazie a interferenze esterne. Questo ennesimo scandalo, dopo la mancata qualificazione al Mondiale per la terza volta di fila, dopo tutto il caos in FIGC, dopo tutti questi anni in cui il calcio italiano fa fatica a tenersi a galla, è la mazzata definitiva a un sistema che va completamente rifondato.

I MEDIA FACCIANO IL LORO DOVERE

I media hanno il dovere di informare e raccontare la cronaca a prescindere da tutto. In questi giorni ho visto giornalisti tifosi dichiarati e non, che non hanno twittato e riportato nulla di nulla facendo finta che non fosse successo niente. Sono poi usciti quando è stato dichiarato che il loro club non è coinvolto. Questo è uno sputo sulla propria professione, hanno il dovere di raccontare la verità a prescindere se nella questione è coinvolta la loro squadra del cuore. In passato hanno fatto da giudici e boia sulle altre squadre e su altre questioni, adesso mi aspetto che lo facciano anche sulla loro. Se vogliamo provare a rendere il sistema più limpido tutti devono fare la loro parte.

E ADESSO?

In questi giorni ci è stato spiegato che quando viene emesso un avviso di garanzia vuol dire che l’indagine è vicina alla sua conclusione, in 1/2 mesi la prima fase di quella che sembra essere una lunga maratona si concluderà. Sempre secondo i media la Procura di Milano avrebbe in suo possesso delle intercettazioni molto forti e delle prove altrettanto forti che sempre dopo la fine dell’indagine potremo osservare e ascoltare grazie alla Discovery. Qualora Rocchi venisse dichiarato colpevole e dovesse essere confermata la presenza dei club in questo sistema probabilmente assisteremo a un vero terremoto del calcio italiano.

Da capire anche la giustizia sportiva cosa farà visto che aveva chiuso in fretta e furia l’esposto di Rocca. Giustizia sportiva attaccata fortemente dal Ministro dello Sport Andrea Abodi, e che adesso è con le spalle al muro, Chinè infatti dovrà spiegare velocemente con un rapporto immediato perché ha chiuso così in fretta le indagini. Giustizia sportiva che tra l’altro in questi anni si è sempre dimostrata non uniforme e che andrebbe o eliminata o rasa al suolo. Il prossimo passo sarà l’interrogatorio a cui saranno sottoposti Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni nella giornata di giovedì 30 aprile. Secondo le informazioni però Gianluca Rocchi avrebbe deciso di non presentarsi d’avanti al Pm e quindi non rilasciare alcuna dichiarazione. Gervasoni invece pare più collaborativo e dovrebbe presentarsi all’interrogatorio.

Adesso con il passare dei giorni usciranno mille notizie, e qualora dovesse essere confermato che ci sono club coinvolti le punizioni dovranno essere esemplari e tutto deve essere assolutamente riformato da 0. E voglio pensare che tutti facciano il loro lavoro in maniera professionale, senza farsi coinvolgere dal tifo. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico.

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