IL CHELSEA STA FACENDO UN ALTRO MAPPAZZONE?
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Dopo l’avvento di Xabi Alonso sulla panchina del Chelsea pensavo che la società inglese avesse cominciato a fare le cose con un po’ di senso e capito gli errori, invece mi sbagliavo, perlomeno parzialmente. Già perché pensavo che le cose venissero fatte con un minimo di senso, puntellando la rosa e soprattutto sfoltendo la rosa numerosissima che i blues hanno. Ad oggi invece è stato un continuo delle scorse annate con qualche piccola variabile.
MIX TRA GIOVANI E VECCHI E IL PROBLEMA DELLE CESSIONI
La novità più grande del Chelsea di quest’anno sul calciomercato è senza dubbio il modo di allestire la squadra, se prima si compravano tutti i migliori giovani del panorama mondiale, andando a volte anche ad esagerare, adesso si propende sempre per i giovani ma con l’aggiunta di giocatori più esperti. Ad esempio oltre ad i vari Quenda e Palestra, Xabi Alonso ha affiancato anche giocatori esperti come Danny Welbeck e Jordan Henderson, rispettivamente 35 anni e 36 anni. E non finisce qui perché in queste ore i blues hanno completato l’acquisto di Pep Chavarria difensore 28 enne del Rayo Vallecano. Forse dopo anni sono riusciti a capire che per essere competitivi non bastano solo i giovani, neppure se compri i migliori sul mercato internazionale.
Il mercato in entrata del Chelsea è stato sin qui molto importante, interessante anche se come al solito vengono spese cifre senza senso su giocatori si molto forti,ma che non valgono mai realmente quella spesa. L’esempio principe è naturalmente Morgan Rogers prelevato dall’Aston Villa per una cifra vicina ai 137 milioni di euro. Il giocatore inglese è uno dei giocatori che più mi piace e che più mi ha impressionato in questi anni poichè per me ha tutto per essere uno dei top mondiali: tecnica sopra la media, capacità di leggere il gioco anch’essa sopra la media, abile sia nel finalizzare che nel rifiire. Allo stesso tempo riconosco che non può mai valere quella cifra poichè 137 milioni sono veramente tanti e quella cifra la dovrebbero valere solo i super top in un mondo ideale. Ciò che sta facendo la Premier League è realmente senza senso, sta inflazionando in maniera assurda il mercato e secondo va posto immediatamente un freno. Anche i 60 milioni spesi per Lacroix sono dal mio punto di vista eccessivi, giocatore forte ma che non vale quella cifra.
Il problema principale del Chelsea però è sempre uno: le cessioni. Ad oggi i blues contano in rosa 41 giocatori, 42 se contiamo che sta per arrivare Chavarria dal Vallecano. In ogni caso sono un’enormità soprattutto se pensiamo che non faranno neanche le coppe europee. In questo modo la dirigenza dei blues dimostra che compra per impulsività e non per esigenza, in questo modo non da neanche il tempo al giocatore comprato di potersi adattare ed esprimersi al meglio. Secondo me il loro pensiero è che in questo modo aumenti la competitività, ma per me è l’esatto opposto. Un conto è il Real Madrid che compra Diomande avendo in casa già Vinicius e Rodrygo, due giocatori già affermati, un conto è comprare Estevao e poi l’anno dopo prendere Quenda. In questo caso siamo davanti a due giovanissime promesse che non hanno ancora dimostrato niente nel grande calcio, aumentare in questo modo la competitività ti porta di fatto a perdere almeno uno dei due investimenti.
Oltre a perdere denaro ed investimenti, con questo numero extra large di giocatori presenti in rosa si va anche a creare una situazione difficile nello spogliatoio. In Premier League si possono tesserare massimo 25 giocatori, quindi 16 di questi dovranno essere tagliati e se andrà come gli anni scorsi questo è un problema non di poco conto. Il Chelsea nelle scorse annate per evitare di creare problemi con il gruppo squadra tesserato, faceva allenare la restante parte dei giocatori separatamente. Così facendo però non risolvi comunque niente, anzi crei ancora più malumore e svaluti enormemente i tuoi asset.

SVALUTAZIONE DEL SETTORE GIOVANILE
In questo modo il Chelsea dal mio punto di vista perde uno dei suoi più grandi punti di forza che lo ha contraddistinto nei suoi periodi più vincenti, stiamo parlando dei prodotti di Cobham. La squadra blu di Londra è stata una delle squadre che più è riuscita a produrre giocatori in grado di eccellere in prima squadra: Reece James,Mason Mount, John Terry e Levy Colwill sono alcuni degli esempi più noti e recenti che hanno segnato delle epoche in casa blues. Se andiamo indietro nel tempo notiamo che dopo John Terry storico capitano dei blues e arrivato Reece James che ha ereditato la torcia ed è diventato capitano, dopo il terzino inglese però il processo si è fermato e non è un caso che il Chelsea non riesca mai ad essere realmente competitivo, tolta la parentesi Maresca.
Con la mania dell’acquisto compulsivo che affligge i blues da quando Todd Boehly ha rilevato il club non sta più emergendo nessuno dal loro fiorente settore giovanile. Questo avviene perché naturalmente lo spazio per loro in prima squadra non c’è, lo stesso Tyrique George che sembrava molto promettente è stato ceduto al Fulham. In altri tempi ci avrebbero puntato su in maniera importante.Il Chelsea sta perdendo il proprio dna, e quando perdi ciò che ti ha reso grande il fallimento è sempre l’opzione più probabile.

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