Skip to content

IL MONDIALE DA SUPERSTAR ASSOLUTA DI JUDE BELLINGHAM

Posted in :

pierorutigliano19@gmail.com

Qualche tempo fa su questo blog scrivevo del caso Jude Bellingham( ve lo lascio qui) che in Inghilterra veniva visto quasi come un peso, un po’ come accadde con David Beckham che la stampa inglese massacrò per anni parlando più della sua vita extra-campo che del campo stesso. Questo in Inghilterra è un classico: la superstar mondiale che viene massacrata e a cui vengono attribuiti tutti i fallimenti della Nazionale dei tre leoni. Anche le dichiarazioni di Tuchel in conferenza stampa nella pausa di marzo ma non solo, fecero discutere parecchio, il Ct mise addirittura in dubbio il ruolo di Bellingham nella selezione inglese visto il suo particolare modo di giocare e secondo la stampa d’avanti a lui partiva Morgan Rogers per cui l’allenatore tedesco stravedeva e stravede tutt’ora. In quell’articolo scrissi anche che le chance di vittoria da parte degli inglesi dipendevano in buona parte dal centrocampista inglese e che era compito di Tuchel risolvere la situazione e far rendere al meglio il centrocampista del Real Madrid.

La verità è che Bellingham è troppo forte e solo sei matto puoi non farlo giocare.

UN MONDIALE DA DIO

Il Mondiale del tuttocampista inglese è senza senso: 6 gol, 1 assist, 3 Mvp e un senso di onnipotenza calcistica che ci pervade. Sin dall’esordio della Croazia si era capito che il giocatore del Real Madrid era in cerca di riscatto da una stagione difficile limitata da un problema alla spalla che si portava da anni, e nonostante ciò ha giocato per quasi due anni col tutore per non fermarsi. Il giocatore inglese è arrivato a questo appuntamento in forma smagliante e l’esordio con gol con la Croazia faceva già intendere che questo sarebbe stato il suo Mondiale. Sensazioni confermate.

Il centrocampista inglese nel classico 4-2-3-1 parte come trequartista centrale dietro Harry Kane, ruolo a lui più congeniale che gli permette di svariare tantissimo e dove fa enormemente la differenza con i suoi inserimenti. In questo Mondiale stiamo vedendo tutti i suoi cavalli di battaglia: strapotere fisico, capacità di abbinare lo strapotere fisico alla strapotere tecnico, intelligenza superiore alla norma, capacità di trovarsi sempre al posto giusto nel momento giusto, generosità, incisività. Non è un caso che alla fine il pallone arriva sempre dalle parti Jude, lui l’area di rigore la sente, sa dove cadrà il pallone ed è sempre connesso nella partita, è sempre il più sveglio di tutti e questo fa tutta la differenza nel mondo. Nei due gol contro la Norvegia del suo grande amico Haaland vediamo in buona parte cosa può fare Jude Bellingham, nel primo riceve palla e parte in conduzione in area di rigore dove lo spazio è minimo, salta due/tre avversari e batte Nyland con il sinistro. Nel secondo gol vediamo al meglio la sua capacità di vedere prima le situazioni, Rogers calcia dalla distanza, Nyland non la blocca, lui si fionda per primo sul pallone e manda i suoi in semifinale. Ma come detto prima Bellingham è un tuttocampista e abbiamo visto spesso come lui si sappia adattare in praticamente tutti i ruoli dal centrocampo in su, Tuchel in questo Mondiale spesso nel corso della partita lo ha messo nei due di centrocampo. Io non ho mai visto Zidane giocare se non tramite qualche suo video, ma le movenze che ha Bellingham con il pallone, la capacità di abbinare fisico e tecnica, la classe di cui dispone un po’ lo ricordano. Dal mio punto di vista, l’inglese nonostante una stagione difficile rimane il miglior centrocampista del mondo, non me ne vogliano i vari Joao Neves, Vitinha, Pedri ecc… ma ciò che fa Bellingham, la completezza di cui dispone mi fanno dire che lui è il migliore.

Quello che sta facendo in questo Mondiale si può definire leggendario: centrocampista inglese più giovane di sempre a raggiungere 10 presenze ai Mondiali, primo giocatore dai tempi Diego Armando Maradona a segnare una doppietta allo Stadio Azteca ed l’unico centrocampista nella storia ad aver segnato 5 o più gol in una singola edizione della Coppa del Mondo. Si capisce chiaramente, ma non da oggi o da questo mese, che siamo d’avanti ad un predestinato, ad un giocatore che entrerà nella storia di questo sport e non solo.

Bellingham però non è solo capacità tecniche e fisiche paranormali, record,  ma è anche un ragazzo pieno di energia e questa energia lui è in grado di trasmetterla ai compagni. Molto spesso lo vediamo far partire il pressing, oppure correre per 90 minuti come un forsennato, a volte anche con linguaggi coloriti ma il discorso non cambia: E’ UN TRASCINATORE. Ha una personalità fuori dal comune e impressiona che sia solo un classe 2003, è probabilmente insieme ad Harry Kane il leader della squadra, e nella rosa inglese ci sono giocatori come Stones, Reece James, Henderson e tantissimi altri.

La partnership con Harry Kane sta funzionando alla grande, il duo inglese è arrivato a quota 12 reti, mai nella storia dei Mondiali ci sono stati due giocatori della stessa squadra ad arrivare a tali numeri. La capacità di trovarsi è impressionante, se Kane si sposta sull’esterno per partecipare alla manovra è lui che va a buttarsi in area di rigore e viceversa. La Nazionale dei tre leoni vanta un roster di primissimo piano, ma le possibilità concrete di alzare la coppa più ambita del panorama sportivo passano inevitabilmente da questi due, in particolare da Jude Bellingham l’uomo dei gol pesanti. HEY JUDE TI PREGO NON FERMARTI.

 

Fammi sapere la tua qui sotto e ricordati di seguirmi su X.

Leggi anche: LA NUOVA FIORENTINA DI GROSSO VIENE SU BENE.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *