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MONDIALI 2026, DA TENERE D’OCCHIO: CAN UZUN

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pierorutigliano19@gmail.com

Il terzo episodio della rubrica “Mondiali 2026: Da tenere d’occhio” è dedicato alla stellina turca Can Uzun, giocatore attualmente in forza all’Eintracht Francoforte, che ha già gli occhi addosso di tante squadre importanti e vede nel Mondiale il definitivo trampolino di lancio.

 

UN’ASCESA INTELLIGENTE E L’AMICIZIA CON YILDIZ

Can Uzun nasce l’11 novembre 2005 a Ratisbona, un paese che fa parte della Baviera centrale e inizia a muovere i suoi primi passi calcistici allo Jahn Regensburg dove conoscerà quello che diventerà il suo migliore amico Kenan Yildiz. Dopo questa breve parentesi nel club del paese in cui viveva, si trasferisce sempre in un altro club della Baviera: l‘Ingolstadt . Il turco impressiona tutti e il primo club a credere forte in lui è il Norimberga che lo prende tra le sue fila nel 2019 all’età di 13 anni, il club tedesco in quegli anni stava completamente rifondando e investendo forte nel  proprio settore giovanile grazie ai diritti tv ricevuti dalla partecipazione alla Bundesliga. Il gioiello classe 2005 è un talento purissimo e la sua ascesa nelle giovanili è devastante. L’annata post-covid è impressionante, nella B-Junioren(U17)da sotto età mette a referto ben 22 gol in 19 partite prendendosi il titolo di capocannoniere del campionato, e nell’annata successiva nonostante il salto di categoria e l’essere ampiamente sotto età le cose non cambiano: 15 gol in 15 partite nella A-Junioren e ancora una volta si porta a casa il titolo di capocannoniere. Naturalmente le imprese di Uzun nel settore giovanile non possono passare inosservate e il club tedesco lo fa esordire nella terzultima giornata di Bundesliga 2 contro il Magdeburg, per poi farlo partire titolare nell’ultima giornata.  Da quel momento non esce più dal campo e inizia a battere record su record.

Il 6 agosto 2023, durante la seconda giornata di Bundesliga 2, mette a referto una doppietta contro l’Hannover che porta il punteggio dallo 0-2 a 2-2, una doppietta storica che lo fa diventare il marcatore più giovane della storia del Norimberga all’età di 17 anni.Sei giorni dopo durante il primo turno di Dfb Pokal mette a segno una tripletta stratosferica e 2 assist contro l’Fc Oberneuland che lo rende il giocatore più giovane di sempre a mettere a referto una tripletta all’età di 17 anni e 268 giorni, battendo il record di Olaf Thon. L’annata del Norimberga è difficile ma il turco-tedesco riesce comunque a prendersi la scena mettendo a referto 16 gol e 2 assist, caricandosi di fatto la squadra sulle spalle e portandola alla salvezza. L’annata importantissima dell’allora 18enne attira inevitabilmente l’interesse di top club tedeschi e non come ad esempio Borussia Dortmund, Inter e Eintracht Francoforte. Il giovane talento turco è molto intelligente e prende una decisione sulla carta strana che difficilmente i giovani di oggi fanno, ma pienamente comprensibile, scegliendo di passare all’Eintracht Francoforte per una cifra vicina agli 11 milioni di euro nell’estate del 2024 e firmando un quinquennale fino al 2029. Una scelta matura da parte di un giocatore giovanissimo, che sceglie di non bruciare le tappe e di fare una tappa intermedia che gli permetterà di crescere in maniera adeguata e completa, andando in una squadra che negli ultimi anni ha lanciato tantissimi talenti di livello mondiale come ad esempio Ekitike, Marmoush, Kolo Muani ecc… .

Con la squadra di Francoforte esordisce il 24 agosto 2024 durante la partita contro il Borussia Dortmund e il 2 novembre successivo mette a segno il primo gol contro il Bochum. La prima annata nel massimo campionato tedesco è di ambientamento ma nonostante tutto colleziona 20 presenze nel massimo campionato, 6 da titolare e 4 reti e 2 assist, un bottino comunque niente male. La seconda annata, quella appena passata, invece è quella dell’esplosione. Nonostante qualche infortunio di troppo, il talento turco gioca una stagione straordinaria, impressiona tantissimi club e mette a referto 8 gol e 4 assist in 21 presenze, oltre a 2 gol in Champions League. Un’annata straordinaria che ha attirato l’interesse di tanti club importanti come Milan, Napoli, Galatasaray ecc… .

Nonostante sia nato in Germania, e nonostante la federazione tedesca, con Rudy Voller in prima persona, abbia spinto tantissimo per metterlo tra le proprie fila, il giovane classe 2005 ha scelto la via del cuore e ha scelto di rappresentare la Turchia. Con la federazione turca disputa tutte le giovanili e complici le sue annate stratosferiche con i club, esordisce con la nazionale maggiore il 22 marzo 2024 nella sconfitta contro l’Ungheria. Il suo primo gol con con la squadra allenata da Vincenzo Montella arriva l’1 giugno 2026 contro la Macedonia del Nord nella vittoria per 4-0.

 

IL PARAGONE CON KAKA’

Can Uzun è un giocatore un po’ atipico, è alto 1,86cm ma è comunque molto molto mobile nonostante la stazza. Il turco-tedesco è un destro naturale che preferisce agire nella posizione di trequartista ma che può fare benissimo anche la seconda punta. Lui è un 10 puro, forse uno dei pochi presenti nel calcio moderno, svaria tantissimo sul fronte offensivo e spesso va a prendere palla dalla sinistra così da accentrarsi e calciare. Il gioiellino turco è un giocatore rapidissimo sia nello stretto che in campo aperto, e ha una falcata che unita all’altezza, all’eleganza e alla grande conclusione dalla distanza che ricorda quella dell’ex Pallone d’Oro del Milan Ricardo Kaka. L’ex Norimberga è un giocatore a cui piace tanto dialogare con i compagni, molte volte infatti ingaggia degli uno-due rapidi partendo da dietro e fa degli inserimenti una delle sue armi principali. Il suo è un calcio molto tecnico, fatto di dribbling, progressione palla al piede, imbucata ma forse la sua arma migliore è la conclusione dalla distanza. Calcia dei bolidi impressionanti dalla distanza e nel calcio odierno è un arma importantissima e che soprattutto pochi hanno. Ma è veramente un giocatore molto completo.

Da lui, nonostante non abbia la sicura titolarità, mi aspetto un Mondiale importante poiché è in crescita costante da anni e perché messo in un sistema come quello della Turchia di Vincenzo Montella può fare veramente bene. Il tecnico italiano sta varando nuove soluzione per farlo scendere in campo, infatti nella penultima amichevole dove è partito titolare è partito largo sulla destra. La Turchia mi intriga tantissimo poichè ha una sorta di generazione d’oro con Guler, Yildiz, Yilmaz e lo stesso Uzun ma ha anche gente di esperienza di livello importantissimo come Hakan Calhanoglu. Una nazionale di talento, che può esaltate le qualità di Uzun. Un giocatore di cui sentiremo parlare nel futuro, e che nel massimo stage mondiale è pronto a prendersi definitivamente la scena. Can Uzun, il Kaka Turco.

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