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MONDIALI, DA TENERE D’OCCHIO: KENDRY PAEZ

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pierorutigliano19@gmail.com

Nel secondo episodio della rubrica “MONDIALI: DA TENERE D’OCCHIO” a prendersi la scena è Ray Kendry Paez Andrade meglio noto come Kendry Paez. Giocatore attualmente in forza al River Plate ma di proprietà del Chelsea.

UN PREDESTINATO

Ray Kendry Paez Andrade nasce in Ecuador a Guayaquil il 4 maggio 2007 e la sua ascesa nel calcio sudamericano è stata fulminea e dirompente. All’età di 5 anni inizia a muovere i suoi primi passi calcistici nell’Accademia Alfaro Moreno dove ci rimarrà per circa tre anni, successivamente all’età di 8 anni passa all’Emelec che lo soffia agli acerrimi rivali del Barcelona Sc. Il giovanissimo calciatore fu offerto al club più vincente del calcio ecuadoriano, ma i dirigenti si rifiutarono di pagare una cifra così alta per un giocatore che alla fine dei conti era solo un bambino. All’Emelec però ci rimarrà un solo anno visto che poi passerà al Patria club che militava, e che milita tutt’ora, nella terza divisione del calcio ecuadoriano. Il salto in un grande club con cui poter crescere in maniera stabile avviene nel 2018 quando l’Independiente del Valle lo ingaggia e lo porta tra le file del suo settore giovanile. Il settore giovanile dell’Independiente però non è come gli altri, e negli ultimi anni ha sfornato top star mondiali che adesso giocano nei top club europei come ad esempio Hincapie che adesso gioca nell’Arsenal, Pacho che adesso gioca nel Psg e ha vinto due Champions League consecutive, Moises Caicedo che gioca nel Chelsea di cui è un punto fermissimo. Tre giocatori che i top club europei hanno pagato tantissimo e che sono tra i top mondiali nel loro ruolo. Quindi il fatto che l’Independiente abbia puntato in maniera forte su Paez la dice lunga sul talento che possiede. Il suo talento è lampante e seppur giocando ancora nel settore giovanile attira l’attenzione di due top club europei come Borussia Dortmund e Manchester United che nel 2022 farà un offerta per prelevarlo, ma gli ecuadoriani rifiutano.

L’esordio in prima squadra avviene il 25 febbraio 2025 contro il Mushuc Runa, una data destinata a rimanere nella storia. All’età di soli 15 anni diventa il più giovane esordiente della storia del calcio ecuadoriano e del club, ma non solo, perché grazie alla rete del definitivo 3 a 1 diventa il più giovane marcatore di sempre della storia del calcio ecuadoriano. Anche il percorso con la nazionale dell‘Ecuador è storico visto che grazie alla rete contro le Figi nel Mondiale U20 è diventato il marcatore più giovane di sempre della competizione a soli 16 anni. Le prestazioni naturalmente non lasciano indifferenti, con la Nazionale maggiore che convoca il talento originario di Guayaquil e anche qui verrà scritta la storia. Esordisce in Nazionale maggiore il 12 settembre 2023 nella gara vinta per 2 a 1 contro l’Uruguay a soli 16 anni e 131 giorni diventando il  giocatore più giovane di sempre ad esordire con la sua Nazionale e nelle qualificazioni Conmebol, e diventando il secondo giocatore più giovane di sempre ad esordire nel calcio sudamericano, d’avanti a lui solo un certo Diego Armando Maradona. Ah e nel suo match d’esordio ha messo a referto anche un assist, altro record. Le prestazioni, la maturità e il talento attirano inevitabilmente i top club europei e a spuntarla è il Chelsea che per una cifra attorno ai 20 milioni di euro bonus compresi, lo strappa alla concorrenza. Il calciatore però rimarrà in Ecuador fino all’estate del 2025, visto il fatto che l’accordo prevedeva che l’ecuadoriano si sarebbe trasferito solo al compimento dei 18 anni. Conclude la sua avventura con l’Independiente del Valle dopo aver alzato la Supercopa dell’Ecuador e la Recopa Sudamericana.

Il viaggio per l’Inghilterra però è solo una sost,a con l’ecuadoriano che subito dopo esser sbarcato a Londra viene immediatamente girato allo Strasburgo, club satellite del Chelsea. In Francia ci rimarrà però solo sei mesi mostrando difficoltà ad adattarsi e non giocando sempre titolare, anzi. Dopo sei mesi viene ceduto nuovamente in prestito, stavolta al River Plate dove collezionerà in totale 14 presenze e 1 gol.

UN TALENTO CRISTALLINO

Kendry Paez è uno di quei giocatori che sembrano appartenere ad altri tempi, ricopre il ruolo da trequartista ma spesso preferisce partire dalla destra difettando diventando un ala. Il classe 2007, soprannominato DIMA dai suoi amici per la sua somiglianza a livello calcistico con Di Maria, è un mancino naturale , sopraffino ed è un giocatore molto molto rapido. Fa del dribbling la sua arma migliore e nonostante non sia un gigante usa benissimo il corpo, soprattutto le gambe, nel momento di ricezione del pallone. E’ un funambolo, iconiche sono le sue “veroniche” quando l’avversario gli piomba addosso ed è dotato di un mancino veramente potente e spesso preciso. Lui calcia molto spesso con l’interno che però parte fortissimo. Una sua pecca è indubbiamente l’ultimo passaggio poiché a volte gli capita di dosar male il pallone per il compagno, su questo aspetto ci può lavorare e sicuramente lavorerà sodo vista la giovanissima età.

La sua prima/metà stagione in campo europeo non è stata semplice, anzi, ha faticato moltissimo ad adattarsi al ritmo del calcio europeo dove il solo talento non sempre basta. Il Mondiale può essere per lui sicuramente una vetrina importantissima per lanciarsi nel calcio che conta, e la Coppa Del Mondo è abituata a lanciare giovanissime stelle. Un esempio può essere James Rodriguez, oppure Enzo Fernandez ma di esempi ce ne sono veramente tanti. La sua storia però parla chiaro, è un predestinato e quando i predestinati giocano per la prima volta la Coppa del Mondo, beh spesso non rimaniamo delusi. Deve crescere tanto ma il talento c’è e questo è indiscutibile , adesso sta a lui prendersi la scena nella competizione più importante che esiste.

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