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MONDIALI, DA TENERE D’OCCHIO: YAN DIOMANDE

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pierorutigliano19@gmail.com

In questa nuova rubrica parleremo dei talenti che più possono brillare nel Mondiale che si appresta a cominciare, e oggi partiamo forse dal talento più “mainstream” del momento ma che merita assolutamente di aprire questo nuovo format: sto parlando di Yan Diomande. Il giovanissimo giocatore del Lipsia viene da un’annata stratosferica con la squadra della galassia RedBull e si appresta ad essere uno dei giocatori maggiormente da tenere d’occhio al Mondiale.

UNA STORIA PIENA DI SACRIFICI

Yan Diomande nasce ad Abidjan in Costa d’Avorio il 14 novembre 2006 in una famiglia povera che non può permettersi neanche di comprare degli scarpini per giocare a calcio al piccolo Yan. Il talento però è lampante e all’età di soli 14 anni decide di trasferirsi da solo in America, precisamente in Florida, per coltivare il suo sogno di diventare un calciatore professionista. Le difficoltà linguistiche sono chiare ma lui non si perde e impara l’inglese tramite l’app Duolingo e inizia a giocare a calcio nella squadra del liceo, gli Yulee Hornets. Successivamente passa alla Dme Academy facendo la spola tra la squadra principale e la As Frenzi squadra affiliata. Diomande nella sua carriera si evolve costantemente, infatti inizialmente parte con un terzino. Con la As Frenzi entra nella storia infatti vince la United Premer Soccer Divsion, prima volta nella storia del club e vince addirittura il premio di miglior giocatore dell’anno della divisione. Dopo tali risultati e prestazioni la voce in giro per l’europa si inizia a diffondere, e i primi a fiondarsi su di lui sono i Rangers di Glasgow, glorioso club scozzese che negli ultimi anni si è distinto anche per delle scorribande importanti in giro per l’europa come la finale di Europa League disputata contro l’Eintracht Francoforte nella stagione 2021/2022. I Glasgow Rangers, verso la fine del 2023, lo tengono in prova per un breve periodo e decidono di tesserarlo, ma il grande salto in europa salta poiché l’agente del giovane ivoriano chiede delle commissioni elevatissime per il suo ingaggio. Stessa cosa stava per accadere un anno dopo con il Leganes, allora in Liga, ma il giocatore decide di liberarsi dal suo agente pur di accasarsi al club spagnolo. Il Leganes lo acquista a titolo definitivo il 27 novembre 2024 senza pagare neanche un centesimo.

L’inizio in terra spagnola per il classe 2004 non è facilissimo viste le lunghissime tempistiche di tesseramento, ma alla fine tutto va per il verso giusto e viene inizialmente mandato a giocare con la seconda squadra in quinta divisione spagnola, riuscendo anche a disputare tre partite. Il talento però è sotto gli occhi di tutti e il grande salto nel calcio europeo non tarda ad arrivare, l’esordio infatti arriva pochi mesi dopo, precisamente il 29 marzo 2025 contro una squadra niente male: il Real Madrid. I blancos quella partita la vincono per 3 a 2 ma a prendersi la scena è Diomande. Parte timido ma poi scatena il suo talento, prima salta secco Rodrygo e poi salta anche Bellingham con una facilità disarmante, ci sono stati esordi peggiori. Il primo gol in maglia biancoblu arriva l’11 maggio 2025, e non è un gol banale: l’ivoriano riceve palla in area di rigore, salta secco l’uomo portandosela sul sinistro e batte l’estremo difensore avversario. Un gol colmo di significato, con il classe 2006 che dopo aver festeggiato esploderà in lacrime, lacrime che come spiegato nell’intervista sono dedicate alla sorellina venuta a mancare poco prima del suo passaggio al club spagnolo.  Nella prima stagione da professionista disputa 10 partite e 2 gol, e da quel 29 marzo 2025 di fatto non uscirà più dal campo. Il suo talento è cristallino e su di lui arriva la galassia che più di tutte è abituata a coltivare il talento, la Galassia RedBull. Il Lispia paga ben 20 milioni di euro per accaparrarsi il talento ivoriano per un giocatore che fino a quel momento aveva solo 10 presenze da calciatore professionista.

Il suo esordio con la squadra tedesca è ottimo, infatti nel debutto in Dfb Pokal contro il Sandhausen mette a segno la prima rete della serata. L’ambientamento a livello realizzativo in Bundesliga invece non è cosi semplice, con l’ex Leganes che nelle prime sette partite non riesce a sbloccarsi. In queste partite però a mancare è solo la rete, visto che comunque di giocate importanti e da stropicciarsi gli occhi ne ha fatte tante. Il primo gol con la squadra di Lipsia arriva a fine ottobre contro l’Augsburg ed è splendido, scambio Schick e penetrazione dirompente in area di rigore con la difesa avversaria che non può nulla. La settimana dopo mette la firma sulla storia del calcio tedesco grazie al gol contro lo Stoccarda, che lo rende uno dei cinque giocatori più giovani nella storia a mettere a referto due gol in due partite consecutivi. Un altro traguardo importante arriva il 6 dicembre 2025 grazie alla tripletta messa a referto contro l’Eintracht Francoforte che lo rende il secondo giocatore più giovane della storia della Bundesliga a mettere a referto una tripletta, proprio alle spalle di un ex Eintracht Francoforte Walter Bechtold. La sua prima stagione in Bundesliga è fenomenale, infatti la gemma ivoriana mette a referto 33 presenze condite da 12 gol e 8 assist. Mica male per un 19enne che fino a un’anno e mezzo fa non era neanche un professionista.

Anche l’inizio dell’avventura con la Costa d’Avorio non è male, esordio con le Seychelles e prima rete, quattro giorni dopo si ripete stavolta contro il Kenya e porta la sua nazionale ai Mondiali. Da sconosciuto ad eroe nazionale in un attimo. Una storia piena di sacrifici e di dolore che alla fine però sono stati parzialmente ripagati.

UN FULMINE IN CONTINUA ASCESA

Yan Diomande è il prototipo perfetto del giocatore moderno: fenomenale nell’1 vs 1 , rapidissimo e anche con un fisico importante. Diomande però non finisce qui, poiché per me uno delle ali offensive più complete in Europa se non addirittura il più completo. Ha una capacità sovrumana di saltare 2/3 uomini nello stretto, è destrorso ma calcia benissimo anche con il sinistro come dimostrano i gol con Amburgo oppure Hoffenheim, è letteralmente infermabile quando prende velocità andando a prendere il pallone e scambiando da vicino la metà campo, è un grande rifinitore, ha la palla sempre incollata al piede, è dotato di una grande conclusione sia con il destro che con il sinistro e sul primo passo è difficilmente prendibile. Inoltre è un giocatore molto duttile poiché può agire sia sulla destra che sulla sinistra senza mostrare differenze. Ciò che ammalia di lui è la velocità abbinata alla tecnica, quando un avversario sembra avergli preso il tempo lui gliela sposta all’ultimo. E’ un giocatore bellissimo da vedere e mi stupisce anche la capacità di tiro che ha, poiché questo tipo di calciatori molto spesso deficitiano nella finalizzazione. E’ uno di quei pochi giocatori che quando parte semina il panico e vedi il terrore dei difensori avversari, che hanno paura a fare li prima mossa.

Rimanendo in ambito Costa D’Avorio mi ricorda un po’ Gervinho per la capacità di strappo, di saltare l’uomo sia nello stretto che in campo aperto ma il classe 2006 è decisamente più completo: forte sia di destro che sinistro, struttura fisica più importante, capacità realizzative maggiori e inoltre è molto più propenso al pressing rispetto all’ex Roma, e questo aspetto nel calcio moderno è fondamentale.

La sua rapidissima ascesa ha naturalmente attirato molti top club europei, su tutti Liverpool e Paris Saint Germain. Il Lipsia però ha piazzato un muro altissimo, stabilendo il prezzo di partenza intorno ai 100 milioni, diventando così uno dei calciatori più costosi di sempre e una delle cessioni remunerative della galassia RedBull. Secondo le indiscrezioni il Lipsia lo cederebbe per una cifra vicina ai 120 milioni di euro, cifra altissima che però non sta scoraggiando i due club che ritengono l’ivoriano un profilo di altissimo livello, in grado di poter anche lottare per il pallone d’oro in futuro. Dal mio punto di vista la scelta migliore sarebbe il Liverpool poiché avrebbe una minore concorrenza visto l’addio di Salah e visto anche il fatto che sulla sinistra al momento manca un titolare fisso. Al Psg invece la concorrenza sarebbe spietata e rischierebbe di bruciarsi o perlomeno di rallentare il suo percorso di crescita. Il giocatore al momento sembrerebbe preferire l’opzione Psg poiché come dichiarato alla stampa in questi giorni lui è tifoso dei parigini sin da bambino e arrivare nel club più forte del mondo sarebbe un sogno.

Vedremo il futuro dove lo porterà, di sicuro adesso c’è un Mondiale da protagonista da giocare per scrivere la storia del paese e per scrivere la sua di storia. Un ragazzo che si è guadagnato quello che ha dando tutto se stesso, partendo dal basso e che ha lavorato sodo per arrivare dov’è. La sua è una storia che emoziona e che funge da esempio per noi ragazzi, che molto spesso ci lamentiamo perché non abbiamo l’ultimo modello dell’iPhone quando in realtà c’è gente che ha passato l’inferno. YAN DIOMANDE: DA TENERE D’OCCHIO.

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