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EFL CUP, ARSENAL-MANCHESTER CITY: A GUARDIOLA IL PRIMO ROUND

pierorutigliano19@gmail.com

Il primo grande appuntamento della stagione inglese è finalmente arrivato e ha già emanato un verdetto importante. L’attesa finale di Wembley tra l’Arsenal di Arteta e il Manchester City era una partita importantissima per entrambe le squadre poiché si affrontano le contendenti al titolo in Premier League e le due squadre che in questi anni hanno dato luogo ad una rivalità destinata a rimanere nella storia.

LA PARTITA

Arteta per affrontare il suo amico/rivale si affida al suo 4-2-3-1 formato da: Kepa in porta, Hincapie, Saliba, Gabriel e White in difesa, a centrocampo ci sono Zubimendi e quel fenomeno di Rice, sulla trequarti ci sono Saka, Trossard e Havertz alle spalle di Viktor Gyokeres. Formazione quella di Arteta dettata anche da assenze importanti come quelle di Eberachi Eze e Jurrien Timber entrambi out per infortunio.

Guardiola invece sceglie una formazione improntata sulla statura per contrastare i piazzati due gunners, e si affida al 4-1-4-1 composto da: Trafford in porta, Khusanov, Nunes, O’Reilly e Ake in difesa, a centrocampo c’è il solo Rodri( sulla carta) a sostenere la trequarti formata da Semenyo, Doku, Cherki e Bernardo Silva, in attacco invece c’è il solito Haaland. Una formazione molto rimaneggiata soprattutto in difesa viste le assenze di Gvardiol, Ruben Dias e Guehi.

A partire forte è l’Arsenal che impone subito il suo ritmo sin da subito e al 7° minuto Zubimendi con un gran pallone manda in porta Kai Havertz, il tedesco calcia ma trova uno strepitoso intervento di Trafford. Sempre sul proseguio dell’azione arriva un doppia occasione per Saka che calcia due volte verso la porta ma trova sempre la grande risposta di James Trafford. Dopo questa triplice occasione però il City pian piano entra in partita soprattutto grazie a Semenyo, che mette in grande difficoltà Hincapie già ammonito ad inizio match. L’Arsenal da corner però riesce a creare un altro pericolo, stavolta proprio con Hincapie che svetta più in alto di tutti, mai il pallone termina alto. La prima vera occasione per il Manchester City arriva al 44° grazie sempre al duello tra Semenyo e Hincapie, l’ala del Man City scappa via con un accelerazione devastante sull’ ecuadoriano, crossa morbidamente in area e trova Haaland che manda alto. Un primo tempo giocato ad alta intensità da parte di tutte e due le squadre, con la squadra di Guardiola che dopo i primi venti minuti entra bene in partita, soprattutto grazie a Semenyo che con un paio di accelerazioni ha messo in grande difficoltà la fascia destra di Arteta, ma comunque non creando grandissime occasioni.

Il secondo tempo si apre subito con una sensazione: il City è tutt’altra squadra rispetto al, seppur buono, primo tempo. La squadra di Guardiola chiude sin da subito i gunners nella propria metà campo e circumnaviga pericolosamente l’area di rigore della squadra di Arteta. Fino al 60° però la difesa dei gunners ha respinto qualsiasi cosa, riuscendo a limitare comunque la pericolosità offensiva dei cityzens. A tale minuto però un cross apparentemente innocuo di Cherki diventa un vero e proprio incubo per Kepa, il quale si fa sfuggire il pallone dalle mani sul quale si fionda Nico O’Reilly che fa esplodere la Wembley celeste e porta i suoi sull’1-0. Il terzino inglese però è nella sua serata di grazia e non è ancora sazio: al 64° Matheus Nunes e Rodri scambiano sulla parte laterale dell’area, il portoghese mette dentro un grande cross sul quale arriva sempre OReilly che con un grande stacco anticipa Saka e la mette sotto l’incrocio. E’ 2-0 Man City. Prima del doppio vantaggio Arteta stava per effettuare il cambio Hincapie-Calafiori, poiché con notevole ritardo ha notato che tutte le azioni pericolose arrivavano dalla fascia sinistra dell’Arsenal, con Guardiola che ha sfruttato fino all’ultimo istante questa debolezza dei gunners. Calafiori entra comunque ed è probabilmente l’uomo più pericoloso di Arteta. Al 73° Rice da piazzato mette in mezzo e trova proprio l’ex Bologna che colpisce bene ma centrale. Al 78° Calafiori riceve una sponda di Trossard, l’italiano incrocia molto bene e colpisce al volo centrando in pieno il palo. L’ultima occasione della partita è per la squadra di Arteta che colpisce un altro legno, stavolta con Gabriel Jesus. Il Man City vince per 2-0 meritatamente, grazie a un grandissimo secondo tempo dove per praticamente tutto il tempo controlla la partita. Va a Guardiola il primo round di questa rivalità destinata a crescere nelle prossime settimane.

IL CITY ONORA LA STAGIONE E ADESSO CHISSA’

Questa vittoria per il Manchester City è fondamentale sotto tanti punti di vista, il più importante potrebbe essere sicuramente quello psicologico visti anche i trascorsi ben noti tra le due squadre negli ultimi anni. Il Manchester City così facendo si mette in una posizione non dico di vantaggio, ma neanche così distante da quella che prima di questa partita poteva essere. Tralasciando per un attimo le speranze però, per il City questa è una vittoria fondamentale perché permette di onorare una stagione difficile e di vincere comunque un titolo, seppur di non primissimo piano.

Al Manchester City dopo l’eliminazione in Champions League per mano del Real Madrid erano rimasti obiettivamente l’EFL Cup e la FA Cup ed essere riusciti a portare questo trofeo contro una grande rivale, beh è tanta roba soprattutto considerando le premesse.

Guardiola vince questa partita grazie ad una grande prova della difesa che nonostante l’inizio un po’ balbettante, è poi riuscita a rimettersi in sesto soprattutto grazie a Khusanov che continua a crescere sempre di più, e che può essere una valida alternativa. Grandissima partita anche di Rodri che oggi è sembrato quello dei bei tempi pre infortunio. Lo spagnolo soprattutto nella ripresa ha imposto il suo ritmo e con le sue letture è stato fondamenta anche nella fase di riconquista del pallone. Il Manchester City, soprattutto nella ripresa, è sembrato quello di due anni fa, dominante, che non ti lascia respirare e che impone alla partita il suo ritmo.

Il terzino/tuttocampista Nico O’Reilly è la star della serata, non solo grazie alla sua doppietta. L’inglese gioca una grande partita in entrambe le fasi, con Guardiola che quando Doku su allarga gli da il compito di inserirsi come fosse un centrocampista. Risultato: 2 gol. L’inglese tra l’altro veniva da un periodo difficile, nella sfida d’andata contro il Real Madrid ha sofferto terribilmente Valverde e questo poteva buttarlo giù, ma i grandi giocatori si vedono dalla capacità di reazione. Serata non male per uno che da un giorno ha compiuto 21 anni.

Questa vittoria però può essere utilizzata anche per sognare, poiché da stanotte qualche incubo può apparire nelle teste dei giocatori dell’Arsenal anche se a obiettivamente il vantaggio di 9 punti dei gunners, seppur con una partita in più, sembra veramente troppo ampio da colmare. Il calcio però è lo sport più pazzo del mondo e quindi tutto può accadere.

ARTETA ADESSO DEVE SCACCIARE I BRUTTI PENSIERI

La partita dell’Arsenal non è stata una grande partita, i gunners infatti sono stati molto pericolosi all’inizio ma dopo sono completamente spartiti dalle parti di Trafford facendosi schiacciare dall’intensità e dal palleggio della squadra di Guardiola. Arteta fa un errore mastodontico nel non sostituire Hincapie al riprendere della ripresa, visto il fatto che Semenyo lo ha praticamente demolito in ogni 1vs1.

Questo errore è costato ben due gol poiché Guardiola ha capito sin da subito dove si poteva vincere la partita e non ci ha pensato due volte a sfruttare tale mancanza. Con Calafiori l’Arsenal inoltre ha acquisito pericolosità offensiva e capacità migliori di palleggio. La squadra di Arteta inoltre non è mai riuscita ad innescare Gyokeres, con lo svedese che si è battuto molto ma palloni veri per battere a rete ne sono arrivati ben pochi. Nei primissimi minuti l’Arsenal riusciva molto a servire i tagli dello svedese che metteva in difficoltà la retroguardia dei cityzens, peccato però che questa situazione sia durata solo 15 minuti. Su Kepa invece c’è poco da dire, era il portiere di coppa ed era giusto che giocasse lui. Continua la maledizione coppa domestiche per il portiere spagnolo.

Arteta dopo questa sconfitta deve essere bravissimo nel far fare un rese generale alla squadra e a non far venire in mente i traumi del passato. Bisogna lavorare adesso sulla mente dei giocatori e la sosta nazionali può essere un bene per rimettere la testa a posto. La delusione dei giocatori dell’Arsenal a fine partita mentre vedevano i festeggiamenti degli avversari è la delusione di chi non riesce mai a battere il suo acerrimo rivale e questo nella testa dei giocatori può essere un perso enorme.

L’allenatore spagnolo che però dal mio punto di vista deve assolutamente trovare delle variabili tattiche per permettere alla sua squadra di essere più pericolosa offensivamente perché così non è abbastanza. Vedere Gyokeres che non viene mai servito in maniera adeguata fa male e fa pensare, ed inoltre se si vuole fare qualcosa di grande c’è bisogno di qualcosa di più che dei calci d’angolo studiati al microscopio.

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