Skip to content

IL GENOA RISCHIA LA RETROCESSIONE?

Posted in :

pierorutigliano19@gmail.com

Una delle squadre del nostro campionato che ha più deluso in questo inizio di stagione è senza dubbio il Genoa di Daniele De Rossi che nelle prime 5 giornate non ha conquisto alcuna vittoria. Tra un mercato deludente e un inizio disastroso sul campo, provo a fare un punto della situazione e stabilire quale possa essere il target dei grifoni quest’anno.

UN MERCATO PIENO DI SCOMMESSE

Il calciomercato del Genoa parte con la cessione di Jeff Ekhator alla Juventus per circa 17 milioni di euro, il classe 2006 era indubbiamente il giocatore più interessante che il grifone aveva in squadra e che dava un’energia diversa al reparto offensivo rossoblu. Cederlo nei primi giorni di mercato non è stato sicuramente un bel messaggio della tifoseria.

Il mercato come prima operazione in entrata ha visto il riscatto di Lorenzo Colombo dal Milan per 9 milioni di euro, un riscatto obbligatorio viste le condizioni stipulate in precedenza. Successivamente sono arrivati promesse come Drameh, Puczka incluso nell’operazione Ekhator con la Juventus, Wiafe dal Modena, Mitaj dall’Arabia, Meichtry dal Thun, ,Baldanzi,Marcelo Vaz e soprattutto Robinho Junior giovanissima promessa proveniente dal Santos. Insomma tanti giovani talenti che però vengono da leghe minori e hanno praticamente zero esperienza.

La dirigenza ha provato ad equilibrare le cose con colpi più d’esperienza come ad esempio Stephan El Shaarawy, Djibril Sow e con colpi esotici come Osmaijc proveniente dalla Championship inglese. Io definirei il mercato del grifone confusionario, perché sono stati presi si dei giovani promettenti, ma non sono stati affiancati da gente che ha esperienza vera, forte, abituata a lottare nelle zone basse della classifica e il mercato di fatto si può dire deludente. A maggior ragione se nelle ultime ore di mercato cedi Norton Cuffy in Premier League. E’ un delitto cedere uno dei giocatori più forti e rappresentativi negli ultimissimi minuti di mercato, questo testimonia che il progetto sportivo viene in secondo piano.

Il Genoa in una sola sessione ha perso 2 dei 3 giocatori più forti, promettenti e rappresentativi della squadra e non sono neanche stati sostituiti degnamente. L’unica nota lieta per i tifosi è la permanenza di Martin Frendrup, altre non ce ne sono. Troppe scommesse che non portano nulla istantaneamente.

UN AVVIO DISASTROSO

A risentire di queste scelte scellerate è naturalmente il campo che ha visto il grifone iniziare malissimo e soprattutto dare una sensazione di impotenza. Mi è rimasta impressa la partita all’Olimpico contro la Lazio dove la squadra di De Rossi non ha praticamente mai fatto neanche un tiro in porta, ho visto zero coraggio da parte dei giocatori che si limitavano a fare il compitino. Il problema però è che questa squadra manda un messaggio quasi di resa al momento, non ha l’aggressività che nella scorsa annata la contraddistingueva e che la rendeva un avversario difficile per tutti.

L’esordio contro il Napoli nonostante la sconfitta non destava particolare preoccupazione, anche perché il Genoa disputa comunque una buona partita. Il problema però è lampante sin da subito, lì d’avanti manca qualcosa: imprevedibilità, energia, efficacia sottoposta tutte caratteristiche che gli attaccanti del Genoa non hanno. Lo stesso Lorenzo Colombo non è propriamente un goleador e quindi manca chiaramente qualcuno lì d’avanti che faccia un determinato numero reti, che naturalmente portano punti. Le ultime due di campionato con il Frosinone in casa e con il Parma fuori sono state davvero un flagello per i tifosi, in questo momento sono una squadra scollata e le colpe non le do tutte necessariamente a De Rossi. Col Como non ne parliamo nemmeno.

A soffrire di più per il via del mercato fatto sono senza dubbio gli esterni a tutta fascia, perdere sia Aron Martin che Norton-Cuffy è stato un colpo tremendo per De Rossi che fa del ruolo del terzino/esterno un punto cardine del suo gioco. Sono loro che davano il ritmo e soprattutto permettevano di variare spesso con i moduli, lo scorso anno abbiamo visto l’ex Roma impiegare vari moduli a seconda della partita, ad esempio il 4-4-1-1, il 4-3-2-1 ecc… . Quest’anno, al momento, le possibilità di variare sono decisamente minori complici le poche alternative di livello.

La difesa inoltre sta indubbiamente concedendo troppi gol, Marcandalli sembra in regressione rispetto allo scorso anno, Ostigard non sta riuscendo a fornire le stesse prestazioni delle passate stagione e questo è un problema. Se i giocatori che dovrebbero tenerti a galla non girano, si fa molto dura.

RISCHIANO REALMENTE LA RETROCESSIONE?

La risposta per me è SI. Si perché penso che quest’anno la quota salvezza si sia alzata e perché anche il livello delle squadre che competono per tale obiettivo si è alzato. Pensiamo al Venezia, al Monza e soprattutto al Frosinone, squadra che hanno speso sul mercato e che tolto il Venezia, stanno stupendo. Il Frosinone è forse la più grande outsider e sorpresa di questo inizio di stagione. Non vedo troppo distacco tra le varie concorrenti e quest’anno più che mai saranno importanti gli scontri diretti. La lotta salvezza quest’anno sarà più agguerrita che mai, e in questo momento la squadra rossoblu non sta combattendo e ha già perso punti importanti.

Il tempo per recupera c’è, ma per fare ciò De Rossi deve trasmettere a tutti la grinta che lo contraddistingue, cosa finora non successa, e sperare che le scommesse arrivate dal mercato facciano saltare il banco.

Fammi sapere la tua qui sotto e ricordati di seguirmi su X.

Leggi anche: Manchester United, altro anno buttato?.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *