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SERIE A, E’ SOLO SFIDA TRA INTER E ROMA?

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pierorutigliano19@gmail.com

Il primo scorcio di campionato è ormai andato ed adesso con la prima maxi sosta che prende il via, è il momento di fare un mini recap sulla Serie A soprattutto dopo questo weekend che ci ha detto cose interessanti.

COSA CI HA DETTO ROMA-INTER?

Il big match di giornata era indubbiamente Roma-Inter, le due migliori squadre di questo inizio di campionato. E’ stata una partita bellissima, piena di giocate di livello ma che dal mio punto di vista ha mostrato anche dove possono essere colpite queste squadre.

La Roma gioca un primo tempo straordinario dominando l‘Inter, giocando praticamente uomo contro uomo ed andando ad una velocità doppia rispetto ai nerazzurri. Fattore di cui parleremo dopo. Nella prima frazione l’approccio degli uomini di Gasperini è stato incredibile, Balerdi ha mangiato Lautaro Martinez e grazie al pressing forsennato toglievano aria all’Inter. Anche quando sbagliavano la pressione e i nerazzurri avevano campo, riuscivano a recuperare molto bene. Ottima la mossa di Gasperini di invertire gli esterni, con Molina e Wesley che giocavano a piede invertito mettendo in grande difficoltà gli esterni nerazzurri. Non a caso i gol di Kone arrivano tramite cross sul secondo palo. La Roma cala quando però le energie finiscono e non riesce più a giocare uomo su uomo, ci prova ma le gambe non ci sono più. Quando le squadre avversarie giocano ad alta intensità l‘Inter soffre tanto, appena però si abbassano escono fuori.

Tra l’altro noto che in alcuni elementi cardine la Roma sia troppo avanti con l’età ed è normale che con il passare dei minuti l’intensità venga meno. L’esempio chiaro è Mancini che nel secondo tempo ha straperso il duello con Marcus Thuram. La partita del centrale della Roma dal mio punto di vista è stata pessima perché nel secondo tempo ha sbagliato sempre l’anticipo sull’attaccante francese, anche fisicamente, nei duelli è stato demolito dall’attaccante dell’Inter. La Roma ha il matchpoint con Malen nell’area piccola che dopo una gran giocata, con palleggio, calcia a botta sicura e centra in pieno volto Martinez.

L’Inter invece come al suo solito esce dopo aver preso gli schiaffi e questo non è più un caso ormai. Inizia a preoccupare il fatto che per iniziare a giocare debba prendere almeno due gol, e quando trovi avversari di livello ribaltarla non è facile. I nerazzurri come al solito con squadre più forti, preferiscono abbassarsi e ripartire. E lo fanno in maniera perfetta. Il primo tempo al massimo dell’intensità non ha favorito lo stile di gioco dell’Inter, il secondo tempo invece con ritmi un po più bassi e soprattutto grazie a un Thuram devastante la musica è cambiata. L’Inter crea e gioca bene, e lo grazie anche ad un cambio: Carlos Augusto per Di Marco. L’esterno italiano, sembra esser tornato quello sotto la gestione Inzaghi: ossia che deve esser sostituto intorno al 60° perché non ne ha più. Il brasiliano invece sta benissimo ed è in fiducia. Chivu sbaglia nel finale a spostarlo braccetto di sinistra, in questa maniera l’Inter ha perso di pericolosità.

Naturalmente l’eroe di serata nerazzurro è stato ancora una volta Lautaro Martinez che con una doppietta di puro carattere rimette in carreggiata i suoi. Giocatore che può piacere o meno, ma che ha una garra importante ed è un trascinatore. Male invece Barella che a volta spegne l’interruttore e soprattutto non riesce a dare la giusta copertura a Diouf e Bisseck. Un trio che onestamente non ispira molta fiducia, per come lavora insieme.

Ed ora passiamo alla nota dolente dell’inizio di stagione nerazzurro: la fase difensiva. L’Inter fa una fatica enorme nel difendere i palloni sul secondo palo, quando arriva un cross tagliato sul palo opposto sono dolori. Gli avversari riescono a prendere spesso il tempo ai nerazzurri, anzi a volte sono completamente soli, come successo nei due gol con la Roma e non solo, si crea sempre superiorità numerica per gli avversari. A soffrire di più è il lato destro con Diouf e Bisseck che non collaborano bene tra di loro, complice il mancato supporto di Barella. Diouf quando il livello si alza e deve difendere di più soffre tantissimo, è successo con il Napoli, è successo con il Real Madrid ed è successo con la Roma. L’Inter non può continuare a prendere 2 gol a partita, è già la quarta partita consecutiva che prende almeno due gol e così non si va da nessuna parte. Lo dice la storia. Altro fattore è l’intensità: se c’è una squadra che va fisicamente forte loro soffrono. Se in Italia non sono tante le squadre in grado di giocare a certi ritmi, in Europa invece la storia è diversa.

In sostanza questa partita ci ha detto che l’Inter rimane la grande favorita perché ha esperienza, è collaudata ma che ha un difetto importante che se non viene sistemato può causare grandi problemi. La Roma invece è forte, gioca bene, ma ha un divario importante tra titolari e subentranti.

E IL COMO?

L’avvio del campionato del Como invece va valutato da diversi punti di vista. Se lo si guarda dal punto di vista che la squadra di Fabregas deve vincere il campionato è discreto, se invece lo si valuta considerando che è la prima volta nella loro storia che giocano in Europa e che giocare ogni tre giorni è diverso dal giocare una volta a settimana è un buon avvio.

Va considerato questo, per forza di cose. Poi la squadra ha comunque mostrato dei picchi importanti, migliori rispetto alla scorsa stagione mostrando segnali di crescita. La sconfitta col Frosinone fa male e soprattutto ridimensiona un po’, ma comunque fa parte di un processo di crescita e di gestione. Va anche detto che perdono per casualità, grazie a delle parate miracolose di Palmisani che fornisce una prestazione epocale. Sul mercato è stato fatto un lavoro ottimo, ma dal mio punto di vista non ha lo “standing” ancora per ambire allo Scudetto. Ha tutto però per confermarsi in zona Champions e ritengo che anche in Champions League possa fare un ottimo cammino.

MILAN TUTTO SOMMATO BENE, JUVENTUS SFORTUNATA

Il Milan di Amorim chiude questo mini ciclo di 5 partite con 3 vittorie e 2 pareggi, ottimo inizio considerando la marea di critiche che Amorim ha ricevuto. E’ dai tempi di Liedholm che un allenatore straniero non iniziasse così bene rimanendo imbattuto nelle prime cinque giornate. Il Milan in questo mini ciclo ha fatto vedere cose buone e cose meno buone.

Tra le cose buone ci annovero la fase di impostazione che sta mutando, ieri sera col Lecce il Milan impostava con la difesa a 4 con Gila che va a fare il terzino. Rispetto allo scorso anno crea molto di più dal mio punto di vista, i fraseggi quando ci sono determinati giocatori in campo sono un piacere per gli occhi e voglio sottolineare anche la crescita di De Winter sotto la gestione Amorim. Il belga è migliorato tantissimo nel giocare sull’uomo e nella fase di impostazione sta crescendo tanto. La cosa migliore però è senza dubbio la personalità di Amorim e soprattutto la sua non ottusità, tanto contestata. Col Lecce ha dimostrato di aver capito cosa non stava andando al 100% in questa prima fase e ha cambiato. Il non cambiare è una delle cose che gli è più stata contestata a Manchester, questo cambio di rotta invece è un buon segno.

Tra le cose non buone invece ci annovero il fatto che Goncalo Ramos abbia pochi palloni area di rigore. Il portoghese si sbatte tanto per la squadra e lo fa bene, ieri entra in 2 dei 3 gol di serata, l’assist per Rabiot è da giocatore di alta caratura, ma vorrei vederlo più servito perché può essere davvero fenomenale. La gestione di Moreira anche non mi sta facendo impazzire, poichè il belga è semplicemente troppo forte e deve giocare titolare. Per lui già 3 gol e la sensazione che d’avanti ai nostri occhi abbiamo un “baller” vero. Vedremo dopo la sosta se sarà il momento del suo lancio definitivo. Al momento ha ragione Amorim, visto che da subentrato ha spaccato le partite.

Amorim inoltre deve cercare di portare il suo stile di gioco a pieno nei piedi di Modric. Il croato è semplicemente troppo forte, capisce le cose prima degli altri e ha tanta più qualità rispetto agli altri. Certo non si può pretendere che le giochi di tutte, ma bisogna cercare di mettere Modric nelle migliori condizioni. Il fatto che Amorim giochi in un certo modo non per forza si scontra con la presenza di Modric nel campo, perché se hai il dominio del gioco Modric corre di meno e questo è sicuramente un bene.

La Juventus invece ha vissuto una prima fase di stagione difficile fatta di alti e bassi, nonostante i 10 punti fatti. I bianconeri sul campo continuano a non convincere a pieno, dal mio punto di vista sono un po’ prevedibili, statici ed hanno un problema in zona gol. Va però sottolineato che alla Continassa si stanno verificando delle catastrofi senza precedenti. Gli infortuni incideranno tanto sulla stagione bianconera poiché Yildiz e soprattutto Thuram e Locatelli hanno subito infortuni molto gravi e difficilmente li vedremo al meglio in questa stagione.

Le voci sull’esonero di Spalletti mi sembrano un po’ eccessive, perché comunque i suoi punti li ha fatti, in Europa League ha iniziato bene e chiedere di più in questo momento è difficile.

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Leggi anche: IL MILAN DI AMORIM PER ORA NON VA.

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