MANCHESTER UNITED, UN ANNO BUTTATO?
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L’avvio di stagione del Manchester United è stato tutt’altro che perfetto, anzi e le ombre sulla panchina di Carrick iniziano ad essere parecchie. La leggenda dello United lo scorso anno è riuscito a portare una nave alla deriva in porto, stupendo un po’ tutti visto il contesto in cui si trovavano i red devils. Con lui la squadra sembrava aver preso un’ altra luce ed era riuscita a raggiungere la Champions League, le cose però in casa Manchester United stanno tornando ad essere quelle che abbiamo visto negli ultimi anni.
Michael Carrick lo scorso anno prende le redini di Ruben Amorim, che lasciò la squadra al sesto senza però convincere e si vocifera che ci fossero alcuni problemi nello spogliatoio. L’allenatore inglese ribalta la situazione completamente, il Man United torna ad essere una squadra credibile, gli investimenti estivi iniziano a fruttare e c’èra la forte sensazione che questa potesse essere finalmente la via giusta per tornare quelli di un tempo.
Anche l’inizio della pre-season sembra confermare quelle impressioni, ma dopo la sconfitta col Milan proprio di Amorim nell’ultima amichevole prestagionale, queste convinzioni iniziano a venir meno.

I RUOLI CHIAVE NON SONO STATI RINFORZATI
Dal mio punto di vista il Manchester United non ha fatto un mercato totalmente insufficiente poichè ha ricostruito il centrocampo da zero e lo ha fatto con colpi molto interessanti: Tielemans, Carlos Baleba e Andrey Santos. La dirigenza ha aggiunto non solo un titolare, ma ha anche allungato il reparto in maniera importante. Il belga per me è un giocatore fantastico e non è un caso che si sia preso immediatamente il posto da titolare. Il brasiliano invece è normale che parta un po’ dietro le gerarchie, poiché d’avanti a lui c’è un Kobbie Mainoo che continua a crescere spaventosamente. L’ex Brighton dopo un periodo di rodaggio e di conoscenza dell’ambiente per me sarà un titolare fisso, anche considerando l’investimento e il fatto che veniva seguito con insistenza già da un anno.
Il problema del mercato dei red devils però dal mio punto di vista è dietro, precisamente nel ruolo dei terzini e ci aggiungerei anche nei difensori centrali. Luke Shaw e Diogo Dalot sono due buoni giocatori ma hanno due difetti importanti: incostanti e fisicamente fragili. L’inglese in questi anni ha saltato più partite di quelle che ha giocato e nonostante adesso stia garantendo numericamente il rendimento adatto, sembra non essere più quello di una volta e soprattutto non è quello che serve in questo momento a questa squadra. Discorso simile anche per Dalot, che dal mio punto di vista nello United ci può stare ma come riserva. Quando l’ex Porto e Milan non è in giornata sembra un giocatore di una categoria inferiore e questo non è accettabile se giochi in un club del genere.
In quel ruolo lì c’è bisogno di costanza di rendimento e soprattutto di giocatori bravi in tutte e due le fasi, Alejandro Balde per esempio sarebbe stato un ottimo acquisto , seppur su di lui c’è un asterisco riguardante gli infortuni. Dal mio punto di vista sia a destra che a sinistra era necessario intervenire anche perché numericamente il reparto mi sembra scoperto e avrebbero fatto un grande passo in avanti come contender.
Male anche il fatto che non si sia intervenuti sul difensore centrale. Per me lo United ha grossi problemi in quel ruolo e questo inizio di campionato lo dimostra. I difensori di Carrick a turno spengono il cervello, ad esempio Maguire nell’esordio stagionale contro l’Hull City o Lisandro Martinez contro il Fulham. Anche la spirale negativa in cui è finito Yoro per me è particolare, il francese era stato soffiato al Real Madrid e sembrava essere il prossimo grande prospetto del calcio francese. Da quando è arrivato a Manchester però non sembra si stia evolvendo e secondo me non viene neanche messo nelle condizioni di poter eccellere.
Una cosa che riscontro nel reparto difensivo del Manchester United è il fattore infortuni. Leny Yoro, Lisandro Martinez, Luke Shaw, Matthijs De Ligt in questi anni hanno tutti subito gravi infortuni e io qualche domanda me la porrei fossi nello staff medico inglese.
Ripeto è folle non pensare neanche di rinforzarsi dietro poiché è chiara a tutti la situazione.
IL NON PRENDERE POSIZIONE DI CARRICK
La cosa che più contesto al tecnico inglese è la mancanza di polso in determinate circostanze. Il punto focale è la gestione di Bruno Fernandes che in questo momento si vede che non è al top, eppure lui lo lascia sempre in campo novanta minuti a discapito di giocatori che in questo momento sono più in forma. Il portoghese sta faticando e quando ha il pallone tra i piedi spesso fa cose non da lui, si vede chiaramente che andrebbe gestito meglio. Toglierlo dal campo quando non è in giornata non è una ripicca o uno sgarro verso il giocatore, è semplicemente fare il meglio per la squadra, per il club e anche per lo stesso giocatore. Perché non lanciare Shea Lacey che ha impressionato in pre-season e quando chiamato in causa, in modo da far tornare Bruno Fernandes in condizioni ottimali?.
In questa maniera sembra che lui sia in balia di un giocatore e questo non è ammissibile. Altra cosa che imputo a Carrick è la gestione di Benjamin Sesko. Il centravanti sloveno di rado parte titolare, eppure ha una media gol spaventosa: 1 gol ogni 138 minuti, sono ben 14 i gol in 36 partite. Media impressionante se consideriamo il minutaggio, non a caso è soprannominato “super-sub“. Il tema però è che il classe 2003 è stato pagato un enormità( 85 milioni di euro con i bonus) e soprattutto quando gioca fa bene, quindi merita qualcosa in più del semplice spacca partita. Anche perché penso che in questo momento il centravanti puro possa essere una delle soluzioni alla sterilità offensiva dei red devils, lo sloveno da più soluzioni, giocare con Cunha invece ti porta a non avere peso in area di rigore.
Un merito in questo inizio di stagione a Carrick però voglio darglielo, ed è quello di aver recuperato Marcus Rashfod. L’ala inglese, dopo non esser stato riscattato dal Barcellona nonostante un buon rendimento, è stata subito presa sotto l’ala dell’attuale allenatore e i risultati sono ottimi. Rashford è più maturo, quadrato dopo l’esperienza in Spagna e in questo avvio gli si può dir poco. Crea sempre qualcosa, è costantemente pericolo e l’atteggiamento è ottimo, gli manca solo il gol. Averlo recuperato dal punto di vista mentale ma anche dal punto di vista sportivo è fantastico per lo United. E’ il miglior giocatore di questo inizio di stagione, per distacco.

LA STAGIONE E’ GiA’ ANDATA?
L’inizio stagione dei red devils ha deluso ampiamente le aspettative, non sono solo i 5 punti in 5 partite a destare preoccupazione ma anche e soprattutto le prestazioni. Contro il Man City nel derby, nonostante la superiorità numerica per oltre un’ora sembravano senza mordente, senza carattere tutto l’opposto di quello visto la scorsa stagione. Anche il cammino nelle coppe domestiche è partito male, l’eliminazione in EFL Cup contro il Birghton dopo essersi fatti rimontare due gol di vantaggio di certo bene non ha fatto.
Io stesso credevo che continuare il progetto con Michael Carrick fosse la scelta giusta, dare stabilità a una cosa che già funzionava sembrava la mossa migliore e invece al momento non sembra essere così. La stagione però è appena iniziata e cambiare adesso significherebbe che quel voler continuare con lui in un progetto a lungo termine sia stata più una mossa per accontentare la piazza che credere realmente in lui. In Inghilterra è virale l’#BRINGBACKRUBEN, con i tifosi inglesi che rivorrebbero sulla propria panchina l’allenatore del Milan. Questo perché le parole pronunciate dal portoghese ai tempi dello United risuonano forte e chiaro, e riecheggiano forte visto il fatto che siano state una sorta di premonizione.
La verità però è che il problema principale è la società, e finché il vertice non decide di cambiare il campo sarà il suo riflesso. Io personalmente darei ancora una chance a Carrick, se l’è meritata. Il mese di ottobre sarà fondamentale per lui e per la squadra, staremo a vedere cosa succederà e sarà in grado di riprendere in mano la situazione.
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